Sinergico e Bioattivo sono le nuove frontiere dell’orto

Sarà stato l’effetto di questi mesi fuori dal mondo, che in qualche modo ci ha permesso di avere più senso civico e un maggior rispetto per la natura. L’amore per la terra da solo buoni frutti, così ci siamo approcciati un po’ tutti alle piante e al giardinaggio, ma in particolare all’orto. Siamo stati capaci di coltivare fagioli e pomodori sul balcone, ma è aumentata anche la consapevolezza di ricercare cose buone e autentiche provenienti da piccoli produttori che sanno come fare un orto sinergico, e quando siamo tornati al ristorante, sempre più spesso abbiamo cercato locali con un proprio orto o che si avvalgono di piccoli fornitori di fiducia di erbe e verdure biologiche. Siamo diventati più attenti ed esigenti in fatto di cose buone, più rispettosi verso quelle persone che hanno fatto dell’agricoltura sostenibile la loro ragione di vita, e sempre di più compriamo dai contadini.

Come fare un orto sinergico

Molto spesso qualunque persona che abbia a che fare con un orto oppure un giardino, non è soddisfatta fino a quando non restano più erbacce, rischiando però d’interrompere un equilibrio naturale, che è andato d’accordo per anni e anni e che è anche l’habitat comune di tanti insetti utili. Ricordiamoci che nell’orto sinergico regna un caos apparente, che invece è la manifestazione giusta della natura e dei suoi ritmi. L’orto sinergico che conosciamo oggi, è stato sperimentato per oltre 40 anni da Masanobu Fukuoka, e portato in Europa dall’agronoma spagnola Emilia Hazelip, che ha apportato alcune modifiche a causa delle differenze di terreno e delle temperature dell’Europa meridionale rispetto al Giappone.

L’orto sinergico si basa su alcuni punti fondamentali: è un orto che viene creato per durare a lungo, quindi si pensa a linee in armonia con il territorio. Lavorare e pulire il terreno è molto importante, è uno dei primi passi da fare, quindi creeremo dei cumuli di terra o bancali lunghi circa 120 cm e alti almeno 60 cm, e il terreno non andrà più compattato. Altra cosa importante è l’acqua: per irrigare il vostro orto sinergico è consigliato il metodo goccia a goccia, che consente di risparmiare acqua senza sprecarla. I bancali di terra, una volta sistemati con l’impianto d’irrigazione, verranno ricoperti con la pacciamatura: normalmente si ricopre il terreno con la paglia, oppure erba o foglie. Mettete in programma una semina studiata che vi consenta di avere un orto in produzione durante il ciclo di tutte le stagioni, i bancali dovranno essere tenuti sempre attivi con diverse specie di ortaggi e piante aromatiche in modo da non far crescere le erbacce. Ricordatevi che quando seminerete o trapianterete i vostri ortaggi, dovrete spostare lo strato di pacciamatura superficiale, per poi risistemarla una volta messo le piante o i semi a dimora.

Nell’orto sinergico si impiegano tipologie diverse di piante, si alternano sempre sullo stesso bancale una liliacea (asparagi, aglio, cipolla, scalogno, porro), una leguminosa (fagioli, piselli, fave), una solanacea (melanzane, peperoni, zucchine) e una specie aromatica, questo è utile soprattutto alla lotta contro i parassiti. Ricordatevi sempre di piantare la coltura a ciclo più lungo nella parte centrale dell’aiuola, mentre le erbe aromatiche, i fiori eduli oppure le carote, metteteli ai bordi.

Sinergico e Bioattivo sono le nuove frontiere dell’orto
Sinergico e Bioattivo sono le nuove frontiere dell’orto

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