Milano insolita: 10 luoghi da vedere per trascorrere un weekend fuori dagli schemi

Milano è una città da scoprire, si apprezza con il tempo. Ecco una lista di dieci posti tutti da scoprire che vi faranno amare immediatamente il capoluogo meneghino.

La Milano insolita è da scoprire e si ama con il tempo. Scommetto che non avete mai visitato l’Orto Botanico di Brera oppure non avete mai passato una sera d’estate sui navigli scoprendo i vicoli che profumano di storia. Oppure non avete ammirato la bellezza dei giardini della Guastalla. Non avete visto i palazzi liberty e i fenicotteri rosa di Villa Invernizzi. Milan l’è semper on gran Milan. E adesso vi dimostriamo perché.

Fondato nel 1555 su iniziativa della contessa di Guastalla, è uno dei parchi più piccoli e vecchi della città. Diventò parco pubblico nel 1939. La bellezza di questo giardino è risaltata da alcune statue in marmo e in terracotta e una vasca per pesci del 1700, dove nuotano pesci rossi e carpe.

Oggi è una piccola oasi di pace nel cuore del caos milanese. Personalmente ho scoperto questi giardini un giorno in cui avevo perso l’autobus e stavo correndo a piedi in Università. La bellezza di questo posto mi ha rapita e mi ha letteralmente salvato la giornata.

Vi assicuro che Milano non è solo smog e palazzi grigi. A Milano c’è il sole e c’è anche tantissimo verde ovunque. Chiamato anche Hortus Botanicus Braidensis, si trova al centro di Milano nel Palazzo di Brera. Nei suoi 5000 metri quadrati l’Orto Botanico di Brera conserva circa 300 specie diverse ed è stato voluto dall’imperatrice Maria Teresa d’Austria nel 1774, insieme all’osservatorio astronomico.

Attualmente l’Orto Botanico di Brera è un Museo universitario con la finalità di salvaguardare un bene storico come testimonianza del modello culturale in vigore nella seconda metà del ‘700. Se cercate un’oasi verde in pieno centro, questo è il posto giusto.

Se come me siete amanti della storia e vi piace ricordare la memoria collettiva di una città, il Cimitero Monumentale è il posto giusto. L’ho cercato e non sono rimasta assolutamente delusa. Il Cimitero Monumentale custodisce e tramanda la memoria e ricordi. Il Cimitero Monumentale è un vero e proprio museo a cielo aperto, tra i più importanti d’Italia e d’Europa a livello culturale.

Se volete tornare indietro nel tempo, vi consiglio di andare assolutamente a vedere il vicolo dei Lavandai sul Naviglio Grande. Le origini del nome risalgono al suo uso storico: un lavatoio che fino alla fine degli anni ’50 era usato per lavare indumenti. Il nome è dedicato ai lavandai perché nell’Ottocento erano gli uomini ad occuparsi del lavaggio.

A pochi passi da Corso Venezia c’è un quartiere perso nel tempo, un luogo magico, chiamato il Quadrilatero del Silenzio. Da una parte Villa Necchi Campiglio, dall’altra Villa Invernizzi col suo leggendario giardino, tutto in stile Liberty.

Il Cavalier Invernizzi tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta creò questa oasi. Acquistò un palazzo adiacente alla villa che poi demolì e iniziò a importare gli esemplari di fenicotteri dall’Africa e dal Cile. Nacque così la prima colonia di fenicotteri rosa.

Se vi trovate a camminare lungo via Serbelloni, non potrete non notare che al numero 10 il Palazzo Sola Busca spicca un citofono in bronzo realizzato a forma di un grande orecchio. Questo strumento è stato uno dei primissimi citofoni a Milano. L’orecchio è realizzato in bronzo ed è noto come “Ca’ de l’Oreggia”, opera di Adolfo Wildt.

Nel 1498 Ludovico il Moro, duca di Milano, regalò a Leonardo una vigna. La vigna di Leonardo da Vinci è uno dei posti più belli e meno conosciuti della città. Si trova nel cortile della casa degli Atellani, palazzo sopravvissuto all’invasione francese ed è l’unica vigna al mondo esistente in un centro metropolitano.

Nel IV secolo dopo Cristo il vescovo Ambrogio, poi divenuto patrono di Milano, venne tentato ripetutamente dal diavolo. La leggenda narra che Sant’Ambrogio lo prese a calci tanto e gli conficcò le corna dentro a una colonna. Il diavolo scomparì dentro i buchi, creando un’entrata per l’inferno. La colonna del diavolo si trova vicino ai chiostri dell’Università Cattolica e si racconta che avvicinandosi si possa ancora sentire l’odore di zolfo. In due anni di università, pur passando accanto alla colonna tutti i giorni, non ho avuto il coraggio di provare a sentire l’odore. Provateci voi!

Il Parco delle Cave si trova a Baggio, una quartiere popolare dell’estrema periferia sud di Milano, ed è un grandissimo spazio verde ricavato nell’ex area delle cave abbandonate negli anni’60. Ci sono boschi, stagni, campi agricoli e laghetti per la pesca. Nel periodo di giugno il parco diventa magico e si anima del fenomeno della lusiroeula. Le lucciole d’estate a Milano si riuniscono al Parco delle Cave. Un’esperienza meravigliosa da provare nell’afa dell’estate meneghina.

Il labirinto di Pomodoro si trova nei sotterranei dell’headquarter di Fendi in Via Solari. È un tesoro sconosciuto ai più che Pomodoro terminò, dopo 3 anni, nel 2011, anno in cui la sua Fondazione si trasferì e l’opera rimase lì, chiusa nel sottosuolo. Le visite sono consentite solo per pochi giorni all’anno.

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