Crisantemo, il significato del fiore dei morti e la curiosa leggenda

Com’è noto alla maggior parte delle persone, il crisantemo ha un significato legato al lutto, almeno in Italia. Sono detti anche fiori dei morti: li troviamo nelle tombe dei cimiteri e in moltissime composizioni floreali durante i funerali. Ma è così anche nel resto del mondo? E quali sono le simbologie da associare a questa specie vegetale? Continuate a leggere: nelle prossime righe approfondiremo il tema, rispondendo alle domande più comuni.

Crisantemo, perché è il fiore dei morti

La parola è composta da due termini greci: χρυσός , cioè “oro” e ἄνϑεμον, ossia “fiore”; pertanto può essere tradotta come “fiore d’oro”. E fin qui non troviamo alcunché di lugubre. Il discorso cambia a livello comunicativo, poiché i fiori hanno un loro linguaggio, il più delle volte non in accordo con l’etimologia e in contrasto con quello di altre culture. Accostarlo a lutto, dolore e verità è tipico del nostro Paese, con un significato addirittura opposto a quello dato nel resto del mondo, tanto da renderlo unico nel suo genere.

Perché una tale dissonanza? Il motivo è presto detto: in Italia la fioritura coincide con il periodo della Commemorazione dei defunti, quindi avviene durante i primi giorni di novembre. Ma attenzione: a voler essere rigorosi, la regola vale soltanto per i crisantemi bianchi, sinonimo di purificazione e dell’incontro con Cristo nell’Aldilà, poiché “Via, Verità e Vita” (Giovanni 14, versetto 6).

Fiori della stessa specie, ma di altri colori, quindi, non dovrebbero trovare attinenza con il lutto, nemmeno da noi. Regalare la varietà gialla, infatti, vuol dire chiedere perdono per le proprie infedeltà o per aver trascurato il partner, mentre quella rossa ha più assonanza con l’amore coniugale. Prima di donarlo, comunque, verificate le conoscenze e i gusti di chi lo riceverà: se avete il sospetto che non possa gradirlo, scegliete altri tipi di piante o di recisi.

Crisantemo, il significato nel mondo

Come le rose, che hanno un significato diverso a seconda del colore, anche quello dei crisantemi può variare in base a tonalità e sfumature… e non solo a tradizioni e culture. Nelle nazioni di lingua inglese e in Estremo Oriente (soprattutto tra Cina, Corea e Impero Nipponico) è d’uso regalare i crisantemi in occasioni felici e importanti.

In Giappone, per esempio, è considerato il fiore simbolo della nazione, ricorrente perfino in diverse opere d’arte. In territorio cinese e in quello coreano è frequente donarli per qualsiasi festa, dai compleanni ad altre ricorrenze; quello rosso, in particolare, accompagna la sposa in Cina, con un abito dello stesso colore, emblema dell’amore passionale e sponsale. Nella medicina orientale, l’estratto viene utilizzato come energizzante.

Quanto ai paesi anglofoni, invece, troviamo il crisantemo come dono per la Festa della mamma in Australia, mentre negli USA è l’emblema della felicità e dell’ottimismo. Nel Regno Unito, notiamo un opposto rispetto all’Italia: quello che da noi è il fiore dei morti, lì si regala per la nascita di un bambino!

Significato in Giappone

Come già anticipato, i crisantemi sono il simbolo della famiglia imperiale, di molte famiglie dell’aristocrazia nipponica e della terra del Sol Levante in genere. Al contrario di quanto accade da noi, fa parte dei fiori portafortuna e il significato è beneaugurante.

Esso, infatti, racchiude in sé abbondanza, giovinezza, vita felice e agiata. Vederlo, averlo e regalarlo è sempre di buon auspicio, tanto che nei periodi di fioritura i giardini imperiali (disseminati di fiori di ogni colore e varietà) rimangono aperti al pubblico.

La leggenda del crisantemo

Numerose sono le leggende intorno alla sua nascita, ma tutte riguardano i petali che costituiscono il fiore: sembra infatti che una bambina li tagliò a una margherita, per aumentare gli anni di vita della madre, morente e gravemente ammalata. Uno spirito andò a trovarle nella loro casa: tutti i fiori del giardino erano ormai appassiti, a parte uno.

Alla bimba venne detto che il numero dei petali corrispondeva agli anni di vita rimanenti a sua madre. Dal momento che erano pochi, la piccola decise di tagliarli senza staccarli. Allora lo spirito, commosso dall’amore della bambina, concesse alla mamma di vivere per lungo tempo. Un’altra leggenda narra di un soldato il quale, per prolungare i giorni di licenza con la sua amata, fece la stessa cosa. Un gesto comune a molte storie orientali, che spiegherebbero la nascita del crisantemo e il suo significato di buon auspicio.

Pagina originale > www.leitv.it

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