a PAOLA CARUGO di Equomercato il premio 2021

Per questa seconda edizione del Premio Canturino per l’Impegno nel Sociale, la Giuria ha scelto PAOLA CARUGO di EQUOMERCATO.

Diplomata come Terapista della Riabilitazione, dal 1984 al 1991 Paola svolge un servizio di volontariato internazionale nel progetto di Butezi – BURUNDI gestito dalla ONG canturina ASPEm.

Rientrata in Italia, avvia insieme a Fabio Cattaneo l’attività di vendita di prodotti del commercio equo e solidale aprendo il negozio ancora oggi attivo “Il Ponte“.

Nel 1993, sempre con Fabio fonda e gestisce EQUOMERCATO: Cooperativa canturina di importazione e vendita a livello nazionale di prodotti del commercio equo e solidale.

La scelta della Giuria del Premio, sempre difficile per la qualità delle candidature pervenute, è stata dettata dalla motivazione seguente: “per il suo pluriannuale impegno nel volontariato internazionale e per aver fondato e gestito «Equomercato»: cooperativa canturina di importazione e vendita a livello nazionale di prodotti del commercio equo e solidale basati su criteri di solidarietà, giustizia sociale e sostenibilità nei confronti di centinaia di piccoli produttori dei Sud del mondo“.

1 commento su “a PAOLA CARUGO di Equomercato il premio 2021”

  1. Avete scelto molto bene !! La Sua volontà di dare il Suo contributo a migliorare la vita per le donne disagiate che vivono nel loro paese situazioni di povertà, di emarginazione, di violenze fisiche e psicologiche ,che non hanno voce perchè impossibilitate ad accedere ai luoghi di decisione per se e per i figli ,Lei ,ha dato lavoro, quindi, stipendio alle donne che si sono dimostrate degnamente adeguate con la risposta di lavoro qualitativamente competitivo alle esigenze del mercato occidentale.
    I suoi costanti viaggi intorno al mondo per raggiungere i poveri nei paesi sperduti dell’Africa, Asia ,India America alla ricerca delle comunità più povere ma più disposte a seguire i Suoi utili consigli ,ha portato il Commercio Equosolidale a livelli di conoscenza in tutta Italia del nord. E noi di Cantù le siamo molto grati , perché di ha dato modo di fare carità senza umiliare i poveri,
    ma con il diritto di potere lavorare ed esprimere le proprie competenze nella giustizia di avere una retribuzione onesta e non di usura. GRAZIE PAOLA

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